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Carenza di Ferro e Anemia

Spesso è sottovalutata, a volte non si è consapevoli di averla, ma la carenza di ferro è il disturbo nutrizionale più comune al mondo! Questa carenza, infatti, colpisce più di 700 milioni di persone, tra cui la maggior parte sono donne in età fertile e in gravidanza. Cerchiamo di capire, quindi, che cosa comporta di preciso questa condizione e che misure adottare.

L’anemia da carenza di ferro

L’anemia è definita come una riduzione dei livelli di emoglobina al di sotto dei valori soglia definiti per l’uomo e la donna. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi che ha il compito di trasportare l’ossigeno. Il ferro è una componente essenziale della molecola di emoglobina. Infatti, la causa più comune di anemia in tutto il mondo è proprio la carenza di ferro.

Gli effetti sul nostro corpo

In un paziente con anemia da carenza di ferro, spesso si presentano disturbi come affaticamento, dispnea da sforzo (affanno) e ridotta capacità lavorativa. I bambini possono avere disturbi cognitivi e ritardi nello sviluppo. Le complicazioni più comuni, relative all’anemia da carenza di ferro, comprendono, inoltre, un aumentato rischio di infezioni, depressione e problemi durante la gravidanza.

Le cause

La carenza di ferro può derivare da diverse cause: un’assunzione insufficiente di ferro; un ridotto assorbimento dello stesso (ad es. celiachia); una perdita di sangue (in ragazze adolescenti che hanno un’eccessiva perdita mestruale). La causa più comune di anemia da carenza di ferro rimane, comunque, quella dovuta alla perdita di sangue, specialmente nei pazienti più anziani (per via di un sanguinamento gastrointestinale). In alcuni casi, come in gravidanza, il nostro corpo ha un aumentato fabbisogno di ferro, e se non si riesce a soddisfarlo, può insorgere in una carenza.

Le fonti alimentari e gli accorgimenti per i neonati

In generale, le fonti alimentari di ferro sono: le verdure verdi, la carne rossa e il latte (arricchito con ferro). Dovremmo, quindi, cercare di mantenere quanto più possibile una dieta varia ed equilibrata. Per quanto riguarda i nostri bambini, in età neonatale, per evitare l’insorgenza di questa carenza, sarebbe opportuno utilizzare il latte materno. Questo perché il ferro, viene assorbito in quantità maggiore dal latte materno, piuttosto che dal latte vaccino. L’anemia da carenza di ferro, infatti, è la forma più comune di anemia nei bambini piccoli che assumono latte vaccino.

Il trattamento

Quando si ha a che fare con una carenza di ferro, bisogna agire in maniera parallela su due vie. La prima è quella di trattare la causa dell’anemia (es. il sanguinamento gastrointestinale) e la seconda è quella di integrare il ferro mancante. In aiuto, quindi, possono venire gli integratori alimentari di ferro. Per una migliore efficacia, il consiglio è quello di assumerli lontano dai pasti, così da aumentarne l’assorbimento. Il pH gastrico, infatti, è ottimale lontano dai pasti e questo facilita l’assorbimento del ferro.

La risposta al trattamento si osserva spesso in 14 giorni e si manifesta con l’aumento dei livelli di emoglobina. Per ricostituire le riserve di ferro nei tessuti, la supplementazione di ferro è necessaria per almeno tre mesi. L’integrazione, tuttavia, deve procedere per almeno un mese anche dopo che l’emoglobina è tornata a livelli normali.

Relativamente ai modi di somministrazione, emerge anche uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet. Esso ha rivelato che, in donne anemiche, somministrare la stessa dose di ferro, ma a giorni alterni (piuttosto che giornalmente) e per un periodo più lungo, migliora considerevolmente l’assorbimento del ferro, minimizzando, inoltre, gli spiacevoli effetti gastrointestinali che possono derivare dalla terapia.

Conclusioni

La carenza di ferro è una condizione certamente gestibile, ma non per questo da sottovalutare! Come spesso accade, la prevenzione è la nostra migliore arma. Se quindi si è parte dei gruppi detti “ad alto rischio”, tra cui donne con cicli mestruali pesanti, donatori di sangue frequenti, ragazze adolescenti o chi segue diete vegetariane rigorose, bisognerebbe integrare in modo da prevenire future condizioni sfavorevoli.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

Fonti: Stoffel et al., Iron absorption from oral iron supplements given on consecutive versus alternate days and as single morning doses versus twice-daily split dosing in iron-depleted women: two open-label, randomized controlled trials, Lancet Haematology 2017; Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2020 Jan-Iron Deficiency Anemia. Matthew J. Warner; Muhammad T. Kamran.

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