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Kiwi: Effetti sul metabolismo e sulla circolazione sanguigna

Il kiwi è uno dei frutti più commercializzati sul mercato internazionale, ha un notevole valore nutritivo e curativo con molti benefici per la salute. Questo frutto, oltre a essere consumato fresco, è presente in numerosi prodotti in commercio, per esempio: il succo di kiwi, la marmellata e lo yogurt. Di questo particolare alimento abbiamo parlato in un articolo precedente, focalizzandoci sugli effetti a livello gastrointestinale. Dal punto di vista del nostro metabolismo, invece, quali sono le proprietà del kiwi a oggi conosciute?

Anomalie metaboliche

Per esplorare gli effetti del kiwi, dal punto di vista metabolico, è necessario in primis focalizzarci sulle condizioni critiche metaboliche più comuni nella popolazione. Infatti, questi disordini possono riguardare, per esempio, le “dislipidemie” ossia un aumento del colesterolo totale nel sangue, del colesterolo “cattivo” (LDL-C), dei trigliceridi e la riduzione del colesterolo “buono” (HDL-C). Un’altra condizione comune può essere un metabolismo anormale del glucosio.

Questi fattori svolgono ruoli importanti nelle principali cause di mortalità come diabete, malattie cardiovascolari e ictus.

Impatto glicemico

Poiché il kiwi contiene solo il 12% circa di carboidrati che possono essere assorbiti e un indice glicemico (IG) basso, l’impatto che il kiwi produce sui livelli di glucosio è sufficientemente basso da consentirne il consumo nelle diete per le persone con ridotta tolleranza al glucosio.

Questa ridotta risposta glicemica, che si può osservare con 200 g di kiwi al giorno (circa due frutti), è stata dimostrata in uno studio sull’uomo. Gli autori di questo studio hanno concluso che il basso impatto glicemico potrebbe essere attribuito in parte ai carboidrati nel kiwi (fruttosio), che hanno scarso effetto sulla glicemia e in parte alle fibre che riducono la velocità dei processi intestinali come la digestione, la diffusione dello zucchero e la miscelazione dei contenuti intestinali.

Efficacia sul profilo lipidico e cardiovascolare

Relativamente all’effetto sul profilo lipidico, sono stati osservati gli effetti di due kiwi al giorno in uomini e donne adulti con alterati livelli di lipidi nel sangue. Dopo 8 settimane, la concentrazione di colesterolo buono era significativamente aumentata, inoltre è stato riscontrato un miglioramento dei valori di colesterolo cattivo e totale. Anche la Vitamina C e la Vitamina E, i nutrienti antiossidanti, sono aumentati in modo importante nei campioni di sangue a digiuno.

I benefici metabolici del kiwi, inoltre, si ripercuotono a livello cardiovascolare. Infatti, l’assunzione di tre kiwi al giorno per 3 settimane provoca effetti antipertensivi e antitrombotici. Questi dati sono stati osservati in uno studio nei fumatori maschi, di mezza età e negli anziani.

Questo approccio dietetico, quindi, può essere utile nel posticipare il trattamento farmacologico in soggetti con pressione sanguigna elevata.

Conclusioni

L’assunzione abituale di alti livelli di frutta e verdura è stata spesso attribuita a effetti benefici che riducono il rischio di malattie croniche, comprese le malattie cardiovascolari. Oltre al profilo glicemico ottimale, la presenza di antiossidanti come Vitamina C, Vitamina E e polifenoli, la quantità bilanciata di minerali (come sodio e potassio) e altri componenti bioattivi nel kiwi potrebbe spiegare i benefici effetti fisiologici. Questo frutto, quindi, come osservato sia in questo articolo che nel precedente, non dovrebbe mancare nel contesto di una dieta bilanciata in virtù della diversità degli effetti positivi nel nostro organismo.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

Fonti:

David P. Richardson, Juliet Ansell, and Lynley N. Drummond. The nutritional and health attributes of kiwifruit: a review. Eur J Nutr. 2018; 57(8): 2659–2676.

Tingting Ma, Xiangyu Sun1et al. Nutritional properties and biological activities of kiwifruit (Actinidia) and kiwifruit products under simulated gastrointestinal in vitro digestion. Food Nutr Res. 2019; 63: 10.29219/fnr.v63.1674.

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2022-05-03T12:09:32+02:00
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