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Il Tè, una tazza di prevenzione

Che sia per tradizione orientale o per l’influenza dei nostri vicini Inglesi, il tè è una bevanda che tutti noi apprezziamo. Il suo largo utilizzo, fa si che il tè sia la seconda bevanda più consumata al mondo! Il tè è facilmente reperibile in commercio già pronto per l’infusione in acqua calda, le tipologie più comuni sono il tè verde e il tè nero. Ma indipendentemente dal tipo di tè, prove evidenti dimostrano che il consumo di tè ha effetti benefici sul nostro corpo. Studi hanno provato, infatti, che il consumo di 3 tazze di tè al giorno, ha portato a una diminuzione del 24% del rischio di mortalità generale.

Ma come fa il tè ad avere questo effetto?

Dobbiamo il suo effetto benefico, alle sostanze più importanti in esso contenute, i polifenoli. Questo termine si riferisce a un vasto gruppo di sostanze organiche naturali che hanno effetto positivo sulla nostra salute. I polifenoli vengono prodotti da vegetali, batteri, funghi e animali e hanno un’importanza primaria sia nell’alimentazione, sia in ambito farmacologico. Studi sperimentali, infatti, hanno dimostrato, che i polifenoli hanno effetti protettivi contro le malattie cardiovascolari e il cancro.

Nello specifico, il tè ha dimostrato un ruolo protettivo nei seguenti casi: cancro gastrico, orale, ai polmoni, alle vie biliari, esofageo, alla tiroide, alle ovaie, leucemia, glioma, e all’endometrio. Nella maggior parte di questi studi, la riduzione del rischio di cancro si è ottenuto con il consumo di tè verde. I polifenoli del tè verde, infatti, possono contrastare la proliferazione tumorale e indurne la morte cellulare. Così facendo, riescono a bloccare l’invasione delle cellule tumorali e le successive metastasi. Uno dei motivi più importanti di tali effetti è la potente azione antiossidante dei polifenoli e la loro capacità di estinguere i radicali liberi (molecole reattive dannose per le cellule e il loro DNA). Azione antiossidante che possiamo vedere anche nel caso di alcune vitamine.

Gli effetti positivi del tè sono stati osservati anche sui disturbi cardiovascolari, consumando una dose di due/tre tazze al giorno. Anche in questo caso, è stato valutato che il consumo di tè verde, potrebbe ridurre significativamente il rischio ictus, infarto miocardico, infarto cerebrale e morte cardiaca.

Anche l’associazione benefica tra consumo di tè e le patologie cardiovascolari, può essere spiegata dalla presenza dei polifenoli. I loro effetti benefici, infatti, vanno ad agire sui lipidi nel sangue e sulla pressione sanguigna. Studi sperimentali hanno dimostrato che il consumo di tè, porta a una riduzione dei lipidi circolanti, proteggendo così l’aorta dalla formazione di placche. L’ipotesi più accreditata è che i meccanismi dei polifenoli agiscano su: l’inibizione della produzione del colesterolo da parte dell’organismo; l’aumento dell’escrezione di colesterolo con le feci; il contrasto dell’assorbimento dei lipidi nel sangue.

Inoltre, i polifenoli del tè, come abbiamo già visto, hanno proprietà antiossidanti. Questi, infatti, prevengono l’ossidazione da parte dei radicali liberi, e delle LDL. Quest’ultime, sono particolari proteine che hanno la funzione di trasporto dei grassi nel sangue (comunemente definite “colesterolo cattivo”). Senza questa azione antiossidante, le LDL ossidate si depositerebbero nei vasi sanguigni, provocando il processo infiammatorio che contribuisce all’aterosclerosi.

Gli effetti benefici del tè sono quindi supportati e consolidati da diversi studi sulla popolazione. Gli esperti reputano comunque necessarie prove aggiuntive per consolidare i risultati ottenuti. Come sempre, la ricerca è in continuo movimento, ma per adesso, non ci resta che rilassarci e goderci una buona tazza di tè!

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

Fonti: Mol Nutr Food Res. 2019 Aug;63(16): e1900389. Tea Consumption and Health Outcomes: Umbrella Review of Meta-Analyses of Observational Studies in Humans Mengshi Yi, Xiaoting Wu, Wen Zhuang, Lin Xia, Yi Chen, Rui Zhao, Qianyi Wan, Liang Du, Yong Zhou.

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