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Intolleranza al lattosio, dieta priva di lattosio

In una precedente recensione abbiamo affrontato il tema dell’intolleranza al lattosio e come affrontarla con un regime dietetico con piccole dosi di lattosio. Il questo articolo, invece, analizzeremo i risultati e i benefici di una dieta totalmente priva di lattosio.

L’intolleranza al lattosio

Come già discusso in modo approfondito nella scorsa recensione, nei soggetti intolleranti, il lattosio non digerito entra nel colon e, per via della flora batterica, viene convertito in diverse sostanze che possono procurare i classici sintomi di questo disturbo: dolori addominali, eccessiva flatulenza e gonfiore.

Una dieta senza lattosio

Una strategia valida, alternativa all’assunzione del lattosio in piccole dosi, consiste nell’evitare cibi e bevande contenenti lattosio e sostituirli con alternative prive di lattosio. In questo modo è possibile controllare i sintomi dell’intolleranza. Sono disponibili diverse opzioni di cibi e bevande alternative, sia artificiali che naturali, per sostituire il latte e i latticini, compresi i latticini senza lattosio e i latticini a base vegetale.Una strategia valida, alternativa all’assunzione del lattosio in piccole dosi, consiste nell’evitare cibi e bevande contenenti lattosio e sostituirli con alternative prive di lattosio. In questo modo è possibile controllare i sintomi dell’intolleranza. Sono disponibili diverse opzioni di cibi e bevande alternative, sia artificiali che naturali, per sostituire il latte e i latticini, compresi i latticini senza lattosio e i latticini a base vegetale.

Per soddisfare il fabbisogno alimentare di calcio e proteine di alta qualità negli individui intolleranti, l’industria lattiero-casearia globale ha sviluppato prodotti senza lattosio utilizzando l’aggiunta dell’enzima lattasi che pre-digerisce il lattosio nel latte. I latticini senza lattosio consentono ai soggetti intolleranti al lattosio di assaporare il gusto dei latticini senza avvertire i sintomi intestinali che si manifestano dopo l’ingestione di lattosio. Inoltre, grazie alla pre-digestione del lattosio si è potuto ridurre il quantitativo di zucchero nei preparati, poiché dal lattosio digerito si formano glucosio e galattosio, due zuccheri che aumentano la dolcezza del prodotto.

È importante osservare che, in base ai dati attuali, non si prevede che i latticini senza lattosio abbiano effetti nutrizionali insoliti sul corpo umano rispetto ai normali prodotti lattiero-caseari. In particolare, non è stata osservata alcuna differenza nella risposta glicemica dei pazienti diabetici che hanno consumato lattosio o suoi prodotti della digestione, glucosio e galattosio. Di conseguenza, la grande disponibilità, l’ampia gamma e la sicurezza dei prodotti senza lattosio dovrebbero incoraggiare i consumatori nella scelta “senza lattosio” per i prodotti lattiero-caseari.

Conclusioni

Esiste tutt’oggi un forte bisogno di migliorare l’approccio dietetico e la gestione post-diagnosi di questo disturbo. L’educazione alimentare e una migliore comprensione delle etichette alimentari sono infatti fattori chiave per migliorare la consapevolezza ed evitare prodotti contenenti lattosio. Questo specialmente in quei prodotti non caseari contenenti il cosiddetto “lattosio nascosto” (es. prodotti da forno, cerali, bevande, ecc.), garantendo un fabbisogno nutrizionale adeguato. Fattori come l’etichettatura degli alimenti, le proprietà nutrizionali e organolettiche dei prodotti senza lattosio, tuttavia, dovrebbero essere sviluppati maggiormente, in modo tale da soddisfare le esigenze dei consumatori. Allo stato attuale, quindi, se siete intolleranti al lattosio e non vi va di assumere piccole dosi di lattosio, le quali potrebbero provocare fastidiosi sintomi, potrete valutare di utilizzare i prodotti senza lattosio nella vostra dieta, poiché non sconsigliati.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

  1. Maria Sole Facioni, Benedetta Raspini, Francesca Pivari, Elena Dogliotti, and Hellas Cena. Nutritional management of lactose intolerance: the importance of diet and food labelling. J Transl Med. 2020; 18: 260.

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