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Succo di pompelmo: croce e delizia di alcune terapie farmacologiche

Colorato, gustoso e ricco di benefici. Il pompelmo rappresenta in tutto e per tutto ciò che un frutto dovrebbe essere.

I valori nutrizionali del pompelmo

Simile all’arancia per aspetto, ma con un caratteristico gusto amarognolo e meno dolce, il pompelmo presenta dei valori nutrizionali senza pari: fornisce il 100% della quantità giornaliera raccomandata di Vitamina C; comporta una buona idratazione grazie all’elevato numero di sali minerali; influisce pochissimo sul carico energetico, grazie al basso contenuto di zuccheri semplici e di calorie.

La presenza di svariate altre vitamine (A, B1, B2, B3, B5, B6, E) e di alcuni flavonoidi, come la naringenina, conferiscono al pompelmo una notevole attività antiossidante, ipocolesterolemica (riduzione del colesterolo nel sangue) e, per certi versi, antitumorale.

Il pompelmo e la sua azione antifarmaco

Ma c’è da fare attenzione: anche in questo caso, per quanto luccicante, esiste un altro lato della medaglia.

Alcune sostanze contenute nel succo di pompelmo sono infatti in grado di ridurre l’efficacia del sistema deputato al metabolismo di alcuni farmaci, concentrato principalmente a livello intestinale ed epatico.

Quando assumiamo un farmaco è necessario che, una volta svolto il suo compito, questo venga eliminato rapidamente dall’organismo, in modo tale da non provocare lo sviluppo di effetti collaterali o da andare incontro a sovradosaggi, dovuti alla persistenza del farmaco in circolo.

Il sistema che metabolizza alcuni farmaci è guidato dal citocromo P450, la cui variante CYP3A4, responsabile della bio-inattivazione di quasi il 50% di tutti i farmaci conosciuti, viene fortemente inibita dall’assunzione di succo di pompelmo.

Inibito il citocromo, il farmaco non verrà correttamente metabolizzato, restando all’interno dell’organismo libero di costituire condizioni potenzialmente sfavorevoli.

I farmaci particolarmente coinvolti in questo meccanismo sono:

  • Parte della famiglia delle statine (simvastatina, lovastatina e atorvastatina), utilizzate per ridurre i livelli di colesterolo, che vengono meno assorbite;
  • Al contrario, alcuni calcio-antagonisti (felodipina, nicardipina, nifedipina, nimodipina, nisoldipina) usati contro l’ipertensione, vengono assorbiti troppo rapidamente, comportando notevole riduzione della pressione con relativo aumento della frequenza cardiaca;
  • Alcuni ansiolitici, se associati con il pompelmo, possono vedere aumentare il loro potere sedativo;
  • Certi farmaci utilizzati per la regolarizzazione del ritmo cardiaco, come amiodarone, disopiramide e chinidina, subiscono un notevole aumento dei livelli di tossicità.

Molti altri farmaci, come alcuni immunosoppressivi, antivirali o prodotti contro la disfunzione erettile, possono in qualche modo subire modifiche nella loro funzionalità a causa dell’assunzione contemporanea del succo di pompelmo.

Conclusione

Quindi, per quanto il pompelmo rappresenti una validissima risorsa per il benessere dell’organismo, è essenziale prestare attenzione ai farmaci che si assumono, domandando di volta in volta al proprio medico se esistano eventuali interazioni tra la terapia farmacologica che si sta seguendo e il succo di frutta dalle mille potenzialità che si desidera assumere.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

Fonti:

1 – Chen M, Zhou SY, Fabriaga E, Zhang PH, Zhou Q. Food-drug interactions precipitated by fruit juices other than grapefruit juice: An update review. J Food Drug Anal. 2018 Apr;26(2S):S61-S71. doi: 10.1016/j.jfda.2018.01.009. Epub 2018 Feb 15. PMID: 29703387.

2 – Bailey DG, Dresser GK. Interactions between grapefruit juice and cardiovascular drugs. Am J Cardiovasc Drugs. 2004;4(5):281-97. doi: 10.2165/00129784-200404050-00002. PMID: 15449971.

3 – Bailey DG, Dresser G, Arnold JM. Grapefruit-medication interactions: forbidden fruit or avoidable consequences? CMAJ. 2013 Mar 5;185(4):309-16. doi: 10.1503/cmaj.120951. Epub 2012 Nov 26. PMID: 23184849; PMCID: PMC3589309.

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